Nel 1740 a Rialto nel centro di Venezia, un certo Pietro de Pieri aprì una taverna dove i clienti , esclusivamente pescatori, potevano gustare una specialità: la zuppa di muscoli. Ben presto questa bettola divenne famosa, e dai pescatori stessi battezzata " Peoceto" che in dialetto veneziano significa appunto "muscolo" o cozza. La specialità attirò clienti d'ogni rango e a poco a poco la vecchia taverna si tramutò in un ritrovo di buongustai, frequentato dai nobili e aristocratici della città. Verso la metà del XVIII Secolo il locale venne chiuso per ordine di un Doge, deriso durante un pranzo al Peoceto.Alla morte di quello però il ristorante venne riaperto al grido di " Il Peoceto è Risorto! " e da

 

 

 

quel giorno il "Peoceto Risorto" rimase la meta di tutti i turisti provenienti da ogni parte del mondo, in visita a Venezia.L’ambiente si caratterizza per l’atmosfera e uno stile d’arredo in legnoricordando l'interno di un antico galeone, che sa infondere una calda accoglienza.

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